Non è da escludere che la frontiera spagnola possa nuovamente essere presa d’assalto. A dire il vero, ci sarebbe anche una data: il 15 agosto. Mentre l’Europa s’interroga sul tema dell’immigrazione, sui centri per il rimpatrio e i Paesi terzi sicuri, sui social nelle scorse ore ha preso il via un tam-tam partito da account marocchini (e non solo), che invitano le persone, soprattutto i giovani, ad attraversare in massa la frontiera ed entrare a Ceuta. I media spagnoli parlano anche dell’esistenza di gruppi WhatsApp nati appositamente per organizzare gli ingressi e di un intenso dibattito, in corso tra migliaia di marocchini, sull’eventualità di una seconda iniziativa.
Un’ipotesi preoccupante, se si pensa che il primo "assalto" è costato la vita ad almeno 77 persone (i numeri, purtroppo, sono in continuo aggiornamento), e che dietro queste operazioni ci sia l’ombra delle mafie. Nella giornata di ieri, infatti, la Procura di Tetouan in Marocco ha incriminato 25 persone con accuse legate all’organizzazione di attraversamenti irregolari della frontiera e del trasporto abusivo di passeggeri, relativamente agli ingressi in massa avvenuti il 30 e il 31 luglio nell’exclave spagnola. Secondo l’agenzia Europa Press, tra i reati contestati ci sarebbero anche il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, violenze e resistenza alle forze dell’ordine.












