Una piccola gamba colorata su una tessera di intonaco dipinto, un kantharos riprodotto in mosaico, l’impronta di una caliga. E poi il ritratto di un delfino, un pesce, un’aragosta, un granchio intorno a un cratere. E ancora porzioni di soffitto a cerchi rossi e fasce azzurre, circondati da una cornicetta con dentelli di stucco integri. Sono alcuni dei ritrovamenti emersi dagli scavi condotti dalla Soprintendenza speciale di Roma del ministero della Cultura nell’ambito degli interventi finanziati dal Pnrr, durante i lavori di consolidamento del muraglione storico di Villa Celimontana.

"Un cantiere nato per consolidare un muro di sostruzione romano si è trasformato, grazie alla scoperta di un importante edificio del II secolo d.C., in un cantiere di ricerca archeologica. È la dimostrazione di come tutela, ricerca e valorizzazione possano procedere insieme" ha detto il ministro Alessandro Giuli.