SPRESIANO Colpo grosso nella notte tra martedì e ieri (mercoledì 5 agosto) in via XIV Maggio, a Visnadello, dove una banda di ladri ha messo a segno un furto da circa ventimila euro tra accessori di lusso e bracciali di valore. Nel mirino la villa della famiglia Manzan, adiacente al ricamificio, presa di mira mentre i proprietari si trovavano negli Stati Uniti per le vacanze. I malviventi, dopo aver disattivato il sistema di allarme, hanno rovistato in tutte le stanze, mettendo l’abitazione completamente a soqquadro. Non si tratta però di un episodio isolato. «È la terza volta che succede - racconta Riccardo, esasperato - non se ne può più. Negli Stati Uniti non sarebbe successo: vien quasi voglia di trasferirsi qui, dove dormono tranquilli». La famiglia, che ora sta rientrando, ha vissuto momenti di forte apprensione assistendo al colpo in diretta sullo schermo di uno smartphone.

Una notifica dall’applicazione della domotica li aveva infatti avvisati di un’anomalia al sistema d’allarme. Collegandosi all’applicazione per verificare le immagini delle videocamere, i proprietari hanno notato che quelle esterne erano già state oscurate. Pochi istanti dopo, due sagome scure sono comparse nell’inquadratura di una stanza, prima che anche l’ultima telecamera venisse coperta. Nessuna sirena è entrata in funzione: i ladri avevano spruzzato della schiuma all’interno dell’impianto. Poi sono entrati da una finestrella laterale. A distanza, i proprietari hanno tentato di contattare il 112, senza successo, non essendo abilitato a ricevere chiamate dall’estero. Un parente ha provveduto a lanciare l’allarme ai carabinieri. Nonostante la rapidità dell’intervento e l’arrivo anche di una vicina di casa arrivata con le chiavi, i ladri avevano già avuto tutto il tempo per setacciare armadi e cassetti, lasciando dietro di sé disordine e devastazione. Sono fuggiti con gli oggetti più preziosi, abbandonando al piano terra alcuni giubbotti. Ladri in casa, Ezio Marangon salta dalla finestra per leggere la targa dell'auto e si infortuna: «Mia moglie se li è trovati davanti» VIDEO La rabbia «Dobbiamo ringraziare il fatto di avere un buon sistema di domotica, altrimenti sarebbero ancora lì dentro» ironizza il proprietario. «Quando abbiamo visto la notifica abbiamo provato a chiamare il 112 ma non era possibile. Così abbiamo dato l’allarme a mio cognato che ha avvertito i carabinieri. Anche quando è arrivata la pattuglia i ladri non sono fuggiti subito: sono rimasti all’interno ancora qualche minuto, per poi fuggire dalla stessa finestra dalla quale erano entrati. Hanno rubato circa ventimila euro tra borse, due braccialetti e forse anche qualcos’altro».La famiglia rientrerà presto per verificare eventuali altri danni. È la terza volta che la famiglia, molto nota in paese, si trova nel mirino delle bande. «La prima volta ci hanno rubato anche una macchina: una Bmw 530 mai più ritrovata - spiega Riccardo. - La seconda volta ci hanno messo a soqquadro la casa e ora il bis». Impossibile per loro non fare paragoni con gli Usa: «Ne abbiamo parlato con la gente che abbiamo incontrato in vacanza. Lì vivono con la porta aperta e le chiavi nel quadro della macchina. Ci dicevano che se succedesse una cosa simile i ladri finirebbero molto male. E viene voglia di venire a vivere qui, anziché lavorare come matti tutto l’anno per poi venire derubati quando si va in vacanza per una settimana».