GORGO AL MONTICANO Daniele Pelliciardi ancora non si capacita: è venuto a mancare Firmino Vettori, che per lui era come un fratello. «Scrivetelo pure, è come se fosse morto mio fratello – dice il figlio della coppia uccisa nell'agosto del 2007 - In quei giorni terribili Firmino Vettori mi rimase sempre accanto. Fu la prima persona a telefonarmi mostrandomi vicinanza, umanità, pietà. Si mise subito a disposizione, dicendo che era pronto ad aiutarmi. Per me, che sono figlio unico, Firmino Vettori è stato come un fratello, più di un fratello».
«Un grande dolore» Dopo il drammatico lutto vissuto nel 2007, adesso nella vita di Daniele Pelliciardi se ne incastona un altro, quello per Firmino Vettori. Daniele Pelliciardi, insieme alla moglie Cristina è appena partito per qualche giorno di vacanza. «Sapevo che il sindaco Firmino era in ospedale a Milano, era stato operato e sapevo anche che l'intervento era andato bene. Non so spiegarmi cosa possa essere accaduto. Scusate se non parlo molto ma proprio non riesco a rendermi conto del fatto che Firmino non c'è più». La vicinanza In quell'agosto di diciannove anni fa, Daniele e la moglie abitavano ancora ad Oderzo, mentre i suoi genitori vivevano nella casetta del custode di villa Durante, una delle ultime case in territorio gorghense quasi al confine con Motta di Livenza. È qui che nella notte del 21 agosto una banda di balordi s'introdusse nella proprietà Durante: sapevano che i padroni non c'erano, cercavano una cassaforte che, secondo loro, conteneva chissà quale tesoro. I malviventi non immaginavano ci fossero i custodi, Guido e la moglie Lucia. Finì in tragedia, con i coniugi brutalmente seviziati poi uccisi. Il sindaco Vettori fu tra i primi a correre sul luogo della disgrazia. «Non dimenticherò mai tutto quel sangue sulle pareti» rispondeva Vettori a chi gli domandava dell'omicidio. Fu un'esperienza terribile: da uomo attento e solidale qual era, il sindaco Vettori contattò subito Daniele Pelliciardi, esprimendogli la sua vicinanza. Fra loro nacque una solida amicizia. «È stato anche per questo motivo che decidemmo di trasferirci da Oderzo a Gorgo – ricorda Pelliciardi - mi ripeteva sempre: se faccio il sindaco è perché voglio fare qualcosa per questo paese». Fu grazie a Vettori se Daniele Pelliciardi entrò fra i volontari dell'Agosto Gorghense. Firmino Vettori teneva tantissimo alla sagra paesana, era uno dei suoi motivi d'orgoglio, egli stesso faceva il volontario non risparmiandosi quando c'era da dare manforte. Quest'anno non ci sarà, mancherà a tutti.











