Milano, 6 agosto 2026 – Marilisa D’Amico, professoressa ordinaria di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano è la cofondatrice (insieme a Silvia Brena) dell’associazione Vox-diritti che promuove ricerche e iniziative nel campo dei diritti umani e più specificamente in tema di linguaggio inclusivo.

Professoressa, nella mappa della intolleranza che l’associazione redige ogni anno che posto occupa, oggi, l’antisemitismo?

«L’antisemitismo è cresciuto in modo significativo, specchio dei tempi, alimentato dal contesto geopolitico. Se fino a qualche anno fa occupava il terzo posto, oggi, nella classifica della intolleranza è salito al secondo, subito sotto l’odio misogino. Le donne restano la categoria più odiata, con fenomeni “intersezionali“ che registrano un picco su “donna ebrea“. ​​​​​​Ricordiamo il fenomeno di accanimento nei confronti della senatrice Liliana Segre, da cui è scaturita la sua denuncia contro gli haters e la condanna degli odiatori». Marilisa D’Amico, costituzionalista e cofondatrice dell’associazione Vox-diritti:

Quanto ha influito il 7 ottobre?

«L’effetto coda lunga del post 7 ottobre e del conflitto israelo-palestinese ha pesato molto. Ha amplificato uno sciame di odio che comunque già esisteva ed era molto radicato