Il Castel dell’Ovo da una parte, la collina di Posillipo dall’altra ed in mezzo due chilometri di passione. È il campo di gara delle regate preliminari dell’America’s cup in programma dal 24 al 27 settembre nel Golfo. E sarà anche il campo di regata che assegnerà l’America’s cup nel luglio del prossimo anno. Il vento Sarà il vento il grande protagonista delle regate. Secondo il grafico diffuso dagli organizzatori, nelle giornate di gara il flusso soffia generalmente da sudovest, cioè da Capo Posillipo verso Castel dell’Ovo. Il campo di regata sarà quindi orientato lungo questo asse, con la linea di partenza posizionata all’altezza della Rotonda Diaz e il lato lungo diretto verso Posillipo. Le imbarcazioni si affronteranno nelle consuete manovre di pre-partenza davanti a Mergellina.
Una volta dato il via, affronteranno il primo lato di bolina (controvento), da Rotonda Diaz risalendo verso le boe collocate tra i 2,2 e i 2,8 chilometri dalla costa di Posillipo. Dopo aver doppiato il gate di bolina, inizieranno il lato di poppa, tornando verso la linea di partenza con il vento alle spalle. Con brezze leggere il circuito sarà più corto, mentre con vento sostenuto verrà allungato. Ogni prova avrà una durata media di circa 22 minuti. Il tracciato, comunque, potrebbe variare. Il regolamento impone infatti che il primo lato sia sempre di bolina. Per questo motivo il campo di regata potrà ruotare seguendo la direzione del vento. Se, ad esempio, dovesse soffiare da sudest, cioè da Capri verso Napoli, il lato più corto verrebbe collocato in prossimità di via Caracciolo, mentre quello lungo si sposterebbe verso il centro del Golfo. I team Saranno sei per nove barche con l’esordio di American Racing Challenger Team Usa. Poi Luna Rossa, GB1, Emirates Team New Zealand. Tudor Team Alinghi a Napoli schiererà un solo equipaggio come La Roche-Posay Racing Team. Assente Team Australia che ha confermato che ci sarà a maggio. Il programma Il 24 settembre è in programma la practice race, mentre giovedì 25 alle ore 14.13 inizieranno le tre regate di flotta con conclusione prevista intorno alle 16. Il programma del fine settimana comprende altre tre regate di flotta sabato 26 e due regate di flotta domenica 27. I migliori due team accederanno quindi alla finale, con una sfida secca in un’unica regata, uno contro uno, per il titolo assoluto. Le barche Tutti gli spettatori che intendono assistere alle regate dal mare con la propria imbarcazione, dovranno registrarsi per poter accedere alle aree di osservazione designate lungo i campi di regata. Le barche degli spettatori con natante proprio saranno sui lati lunghi del campo di regata. Nei lati corti dove sono posizionate le boe (l’arrivo e quello di virata) ci saranno le barche registrate vale a dire sponsor, team e organizzazione. Il campo di regata e le aree destinate agli spettatori saranno allestiti prima dell’inizio delle prove da parte dei Marshal, tramite il posizionamento di 20 boe perimetrali e saranno in posizione entro le ore 12.30 del giorno di gara. Un sistema di bandiere distinguerà le barche in base agli spazi che potranno essere occupati. La sicurezza Le imbarcazioni private devono registrarsi sul sito dell’America's cup con la tipologia di natante ed il nome. La registrazione consentirà di ricevere il briefing mattutino con il programma della giornata, le previsioni meteo e eventuali comunicazioni importanti in materia di sicurezza. Salvo situazioni di emergenza, non sarà consentito ancorare: tutte le imbarcazioni degli spettatori dovranno navigare a motore, essere sempre in movimento con una velocità inferiore a 5 nodi e pronte a spostarsi in qualsiasi momento, ad esempio in caso di modifiche al campo di regata causa variazione della direzione del vento. Le imbarcazioni prive di motore o di un sistema di propulsione non potranno unirsi alla flotta degli spettatori in mare. Il principio fondamentale prevede che tutte le imbarcazioni degli spettatori raggiungano la zona loro assegnata, rimangano all’esterno delle boe perimetrali e seguano tutte le indicazioni fornite dai Marshal Ace.






