Roma, 5 agosto 2026 – Sembrerebbe che quella che Papa Francesco aveva definito una ‘Terza Guerra Mondiale a pezzi’ si stia, se non ricompattando, almeno mostrando con sempre più chiarezza i diversi schieramenti sulle pianure dell’Ucraina. Di fondo, Mosca in questo momento è molto più debole rispetto a qualche mese fa, ma ha alleati molto più propensi e pronti ad aiutare rispetto a Kiev. Negli ultimi mesi la Russia ha intensificato la pressione sui principali centri urbani ucraini, sfruttando una fase di relativa vulnerabilità della difesa aerea di Kiev.

Kiev sotto l'attacco dei missili balistici russo (Ansa)

La Russia e l’obiettivo logoramento

L'impiego combinato di droni e missili balistici, spesso lanciati in saturazione per mettere in difficoltà i sistemi di intercettazione, suggerisce una strategia volta non soltanto a colpire obiettivi militari, ma anche a logorare progressivamente le capacità difensive ucraine. Questa offensiva è resa possibile dal fatto che la cooperazione con la Corea del Nord ha fatto un salto di qualità.

Il cambio di passo di Pyongyang