Secondo l’intelligence ucraina, Pyongyang si prepara a schierare un’unità missilistica nella regione Voronezh con in forza sei lanciatori e fino a 120 missili balistici Kn-23 e Kn-24. Una minaccia particolarmente insidiosa per le già limitate difese aeree di Kyiv

La cooperazione militare tra Russia e Corea del Nord sembra essere entrata in una nuova fase, con Pyongyang che si prepara a schierare direttamente una propria unità missilistica sul territorio russo per sostenere le operazioni contro l’Ucraina, affiancando così la già consolidata fornitura di armamenti e munizioni prima, e l’invio di un corpo di spedizione di soldati nordcoreani. A rivelarlo è Andrii Cherniak, funzionario della Direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino (Hur), secondo cui un reparto nordcoreano avrebbe già iniziato il dispiegamento nella regione russa di Voronezh, dove verrebbe integrato nella 112ª Brigata missilistica russa. Il contingente sarebbe composto da circa 90 militari e, secondo le valutazioni di Kyiv, potrebbe essere equipaggiato con sei lanciatori e fino a 120 missili balistici.

L’eventuale dispiegamento rappresenterebbe un significativo salto di qualità nella cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang. Finora la Corea del Nord aveva fornito alla Russia milioni di proiettili d’artiglieria, missili balistici e migliaia di soldati impiegati principalmente nella regione di Kursk per respingere l’offensiva ucraina lanciata nel 2024. La presenza di un’unità missilistica nordcoreana direttamente inserita nella struttura operativa russa costituirebbe invece un coinvolgimento ancora più diretto nel conflitto. Secondo Cherniak, Pyongyang avrebbe già inviato una nuova partita di 40 missili balistici Kn-23 e Kn-24 insieme a personale specializzato. I dettagli definitivi del dispiegamento e il numero complessivo di missili verrebbero però stabiliti durante colloqui di alto livello previsti il prossimo mese.