La Corea del Nord è pronta a tornare a giocare un ruolo strategico nel conflitto in Ucraina. Dopo aver inviato un contingente di truppe per aiutare l’esercito russo a espellere i soldati di Kiev dalla regione di Kursk due anni fa, ora il leader nordcoreano Kim Jong-un avrebbe inviato in Russia una batteria di missili balistici per martellare la capitale ucraina, Kiev.

Per gli ucraini si tratta di una delle notizie peggiori che potevano arrivare in questi giorni. Il presidente Zelensky aveva già denunciato questa settimana come Kiev fosse rimasta completamente priva di difese aeree in grado di fermare missili balistici come quelli inviati da Pyongyang. Dopo gli appelli a fornire nuove armi del presidente ucraino, ieri è arrivato anche quello dell’Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, rivolto agli Stati membri dell’Unione: «Kiev ha un’urgente bisogno di nuove difese aeree».

La notizia dell’arrivo dei missili nordcoreani era stata rivelata questa settimana dall’agenzia Reuters, mentre ieri è arrivata una parziale conferma da Mosca, dove il primo vicepresidente della commissione Difesa del parlamento, Aleksej Zhuravlyov, ha definito l’uso di armi nordcoreane contro l’Ucraina «del tutto logico», visto che la Corea del Nord è l’unico partner che ha aiutato Mosca «con l’invio di truppe».