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Un grande cratere sottomarino e nuovi camini idrotermali sono stati scoperti sui fondali marini a circa un miglio dall'isola di Panarea, nell'arcipelago delle Eolie. Uno spettacolo naturale, risultato di una ricerca coordinata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN) e in particolare con il Sicily Marine Centre e il Calabria Marine Centre (CRIMAC). Il sistema rinvenuto potrebbe avere un'estensione maggiore di quella finora conosciuta e apre nuovi interrogativi sulla dinamica del complesso vulcanico e sulle conseguenze della sua attività per gli ecosistemi marini.

"La scoperta di questa nuova area caratterizzata da un'intensa attività a nord-est dell'isola di Panarea suggerisce la necessità di riconsiderare l'estensione del sistema idrotermale sottomarino finora conosciuto - hanno detto i ricercatori Antonino Torre e Agostino Semprebello insieme ad Alessandro Gattuso, coordinatore della ricerca e responsabile della sede operativa di Milazzo dell'INGV - Questo risultato pone nuove sfide nello studio della dinamica e dell'energia del sistema e, più in generale, dello stato di attività del complesso vulcanico di Panarea e del suo impatto sull'ecosistema circostante".