Roma, 5 ago. (askanews) – Un grande cratere sottomarino, con dimensioni di circa 100 × 60 metri, e nuovi camini di origine idrotermale sono stati scoperti sul fondale marino a circa un miglio dall’isola di Panarea, a una profondità compresa tra 60 e 80 metri. La scoperta, informa una nota, è il risultato di uno studio coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN), in particolare il Sicily Marine Centre e il Calabria Marine Centre – (CRIMAC).

“La scoperta di questa nuova area caratterizzata da un’intensa attività a nord-est dell’isola di Panarea suggerisce la necessità di riconsiderare l’estensione del sistema idrotermale sottomarino finora conosciuto. Questo risultato pone nuove sfide nello studio della dinamica e dell’energia del sistema e, più in generale, dello stato di attività del complesso vulcanico di Panarea e del suo impatto sull’ecosistema circostante, aprendo nuove prospettive per le attività di ricerca e monitoraggio vulcanico utili all’aggiornamento degli scenari di pericolosità”, affermano i ricercatori Antonino Torre, Agostino Semprebello, insieme ad Alessandro Gattuso, coordinatore della ricerca e responsabile della sede operativa di Milazzo dell’INGV.