Tutto cominciò con un foglio scritto a mano e affisso nella bacheca di una scuola di Dublino. Nel settembre del 1976 Larry Mullen Jr., quattordicenne con la passione per la batteria, cercava musicisti con cui formare un gruppo. Il 25 settembre, nella cucina di casa Mullen, si tenne la prima prova. Si presentarono, tra gli altri, Paul Hewson, che oggi in tutto il mondo conoscono con il nome di Bono, David Evans, futuro The Edge, suo fratello Dik e Adam Clayton. Non erano virtuosi e avevano pochissima esperienza, ma possedevano già quella miscela di ambizione, inquietudine e amicizia che avrebbe tenuto insieme la band per mezzo secolo.
Il primo nome fu Feedback, poi The Hype. Nomi che forse non convincevano platea e gli stessi componenti del gruppo. Nel marzo 1978, dopo l’addio di Dik Evans, i quattro adottarono definitivamente il nome U2: breve, misterioso e aperto a diverse interpretazioni. Il nome venne selezionato nel 1978 da una lista proposta dal musicista e amico della band Steve Averill. Bono ha raccontato in seguito che ai componenti del gruppo inizialmente non piaceva particolarmente, ma fu preferito perché ambiguo e capace di coinvolgere direttamente chi ascolta: U2 in inglese si pronuncia allo stesso modo di “you too”, anche tu. Inoltre, U-2 era anche il nome dell’aereo spia statunitense usato durante la guerra fredda.






