Il Servizio Sanitario Nazionale ha da tempo, per porre un termine marinaro adeguato al mese di agosto, mollato gli ormeggi e naviga senza condottiero in un mare sempre più in burrasca.
Dopo aver “autorizzato” i privati, accreditandoli, a coprire in Regione Lombardia circa il 75% delle prestazioni pubbliche delle aziende sanitarie, ora stiamo svendendo anche le Case di Comunità. Costruite con debito del Pnrr da uno Stato che niente ha fatto negli anni per contrastare lo stradominio del privato, accreditandolo e facendo distruggere la parte pubblica della nostra sanità, ora sono allo sbando. Isole nel deserto inutili, come dico da sempre, senza medici e infermieri, alla faccia di Schillaci che voleva quasi precettarli senza sapere che sono una corporazione inespugnabile, anzi sicuramente sapendolo ma facendo finta di nulla – da pessimo medico ma perfetto politico.
Infatti molte Asl, proprio per la mancanza di medici e paramedici, sono state fisicamente spostate utilizzando lo stesso personale. Una mia paziente che stava facendo un percorso neurologico presso una Asl è stata contattata ad aprile e informata che il controllo di ottobre si sarebbe fatto presso una Asst, ridenominata Casa di Comunità Piceno, con la stessa dottoressa!






