I Giochi del Mediterraneo, i giovani e un nuovo futuro per Taranto. In mezzo, in un colpo solo, il passato e il presente con la vertenza dell’ex Ilva e la disperazione degli operai “che non si può, anzi non si deve, ignorare”. A sedici giorni dalla cerimonia inaugurale della kermesse sportiva internazionale, il vicesindaco di Taranto, nonché assessore ai Grandi eventi, Mattia Giorno, trova una breve pausa, tra una riunione e l’altra, per fare il punto con la Gazzetta su quella che lui ama definire “la più grande opportunità nella storia moderna di Taranto”. Il riferimento, naturalmente, è alla 20ma edizione dei Giochi del Mediterraneo, in programma nel capoluogo ionico (e in altri 20 comuni pugliesi) dal 21 agosto al 3 settembre prossimi.
Vicesindaco Giorno, la macchina organizzativa della città di Taranto è davvero pronta ad accogliere migliaia di visitatori che, ogni giorno, seguiranno le gare dei Giochi?
“Sì, direi di sì. Stiamo facendo il massimo sforzo per curare ogni dettaglio e basti pensare che, per ogni settore, abbiamo un Piano operativo da attuare durante la kermesse. Ad esempio, abbiamo un Piano per i rifiuti, uno per i trasporti, uno per la viabilità e altri ancora. Stiamo davvero facendo un grande gioco di squadra e, per questa ragione, mi sento di ringraziare pubblicamente davvero tutti partendo dalla Prefettura alla struttura commissariale dei Giochi del Mediterraneo, dalle Forze armate alle Forze dell’ordine, dalla Regione alla Provincia, dai ministeri all’Asl passando per i tantissimi volontari che saranno impegnati nelle giornate della manifestazione”.








