Mattia Ferro racconta la figura del travel advisor: “L'esperienza vale più delle recensioni”
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Il turismo di alta gamma continua a trainare il settore dell'ospitalità italiana. Mentre gli alberghi a cinque stelle archiviano risultati da record e il numero dei visitatori cresce, cambia il modo di scegliere e acquistare un viaggio: sempre più clienti con elevata capacità di spesa preferiscono affidarsi a un consulente specializzato piuttosto che alle piattaforme online. I numeri confermano il momento positivo del comparto. Nel 2024 gli hotel cinque stelle hanno superato i 9 miliardi di euro di ricavi, registrando una crescita media annua del 9,2% dal 2008, quasi il doppio rispetto al resto dell'hotellerie italiana, che si è fermata al 5,2%. Anche il primo trimestre del 2026, secondo i dati Istat, ha fatto segnare un incremento del 4,2% degli arrivi, a testimonianza della continua attrattività del turismo di fascia alta. Se il mercato cresce, cambiano però le abitudini dei viaggiatori. Dopo anni dominati da piattaforme digitali, comparatori di prezzo e recensioni online, meno di un cliente su tre conclude realmente una prenotazione sul web. Molti confrontano offerte e strutture, ma prima della decisione preferiscono parlare con una persona. Parallelamente, l'Osservatorio Astoi registra per l'estate 2026 un calo del 5% dei viaggi organizzati, segnale di un'evoluzione della domanda più orientata alla personalizzazione che ai pacchetti standardizzati.






