La protesta contro i data center negli Stati Uniti si � trasformata in un fenomeno con risvolti giudiziari non da poco. Nel solo 2026 sono gi� almeno 37 gli arresti collegati a manifestazioni contro questi impianti, a cui si aggiungono 12 casi in cui la polizia � intervenuta per impedire confronti diretti tra cittadini e amministratori locali. Il numero reale � probabilmente pi� alto, perch� molti episodi non arrivano mai alle cronache.

A finire in manette non � un gruppo omogeneo di attivisti. Tra gli arrestati ci sono agricoltori proprietari terrieri, insegnanti, ventenni e pensionati, residenti di piccoli centri rurali e famiglie di sobborghi suburbani. L'unico filo conduttore � la convinzione che gli amministratori eletti stiano assecondando le richieste delle grandi aziende tecnologiche invece di ascoltare la propria comunit�.

Il caso di Pablo Payan, 42 anni, restituisce bene il clima. Durante un'assemblea pubblica di maggio 2026 sul progetto di un data center Amazon a Hobart, in Indiana, l'uomo si � rifiutato di identificarsi prima di intervenire. Gli agenti hanno tentato di allontanarlo e, quando Payan ha chiesto spiegazioni, lo hanno arrestato per violazione di propriet� privata e disturbo della quiete pubblica.