Due colpi fotocopia, messi a segno a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro con l'uso di potenti carica esplosive, avevano fruttato un bottino record da oltre 200mila euro. Oggi, a distanza di mesi, le indagini sul doppio assalto ai Postamat di Cassano allo Ionio e Laino Borgo registrano una svolta decisiva: i carabinieri della Compagnia di Castrovillari e della Stazione di Cassano hanno arrestato uno dei presunti componenti del commando entrato in azione nel dicembre 2025.Si tratta di un giovane di origini pugliesi, già noto alle forze dell'ordine, raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Castrovillari su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le accuse a suo carico sono di furto pluriaggravato e porto illegale di esplosivi.I colpi con la tecnica della "marmotta"

La sequenza criminale risale all'ultimo scorcio del 2025: Il primo blitz era scattato nella notte del 23 dicembre a Lauropoli, frazione di Cassano all'Ionio, fruttando ai malviventi circa 135.000 euro. Il secondo colpo è avvenuto sei giorni dopo, nella notte del 29 dicembre a Laino Borgo, dove il gruppo si era impossessato di oltre 80.000 euro.In entrambi gli episodi le modalità operative sono state identiche: un commando con volto travisato ha impiegato ordigni esplosivi artigianali ad alto potenziale — le cosiddette "marmotte" — inseriti nelle fessure degli ATM di Poste Italiane per sventrare le casse blindate e fuggire con i contanti prima dell'arrivo dei soccorsi.Le indagini e la svolta