Tre persone in carcere e una ai domiciliari. È l'esito dell'indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Manduria dopo una rapina all'ufficio postale di Avetrana che ad aprile 2025 fruttò ai rapinatori oltre 60mila euro. I militari agli ordini del maggiore Alessandro Torto e coordinati dal pm Francesco Sansobrino hanno chiesto e ottenuto dal gip la custodia in carcere per i presunti esecutori materiali il 26enne di Brindisi ma residente a Mesagne Marco Conte e il 50enne anch'egli di Brindisi ma residente a Carovigno Ugo Ugolini. Nell'inchiesta sono coinvolte anche due donne che avrebbero fornito supporto alle azioni dei due uomini: in cella è finita la 31 di San Pietro Vernotico Marika Marinò mentre per la 50enne Irene Maraschio, anche lei di Brindisi ma residente a Carovigno, la Procura ha chiesto e ottenuto gli arresti domiciliari.
Quella mattina di aprile, Conte e Ugolini entrarono nell'ufficio postale con il volto coperto e le armi in pugno puntate sui dipendenti: «Stai calmo, non succede niente, dovete stare calmi». A quel punto hanno costretto la direttrice ad avviare l'apertura della cassaforte e i dipendenti a inserire i codici: una volta dentro hanno raccolto il denaro in uno zaino e poi, con calma, hanno persino salutato i dipendenti stringendo la mano e dicendo «Mi raccomando date l’allarme tra 10 minuti, quando noi siamo andati via».







