Pubblicato il: 05/08/2026 – 12:03

di Fabio Benincasa

COSENZA La Calabria, dopo Lombardia, Lazio e Piemonte, ha raggiunto l’obiettivo delle firme necessarie per poter presentare in Consiglio Regionale la proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni per assicurare alle persone che ne hanno diritto procedure certe e tempi senza ingiustificati ritardi per l’accesso alla morte volontaria medicalmente assistita. Il risultato arriva a pochi giorni dalla presenza in Calabria di Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. Con la sentenza numero 204 del 2025 e, da ultimo, con la sentenza numero 148 del 2026, depositata lo scorso 24 luglio, la Corte ha chiarito che, nell’ambito della tutela della salute, le Regioni possono disciplinare le modalità organizzative entro i quali il Servizio sanitario deve rendere effettivo l’accesso alla procedura, senza intervenire nelle materie penale o civile, come sottolinea Marco Cappato in una intervista al Corriere della Calabria.

In Calabria raggiunte, in poche settimane, le firme per “Liberi Subito”. E’ soddisfatto?

«Sono stato anche in Calabria, ai tempi delle raccolta firme sui referendum, e ho sempre trovato un grande entusiasmo e supporto, non ho mai avvertito sensazioni o ragioni che mi facessero pensare il contrario. Quando sono stato negli scorsi giorni in Calabria ho constatato la grande consapevolezza delle persone, perché è un tema che appartiene al loro vissuto e non dipende da quello che dice il capo di un partito».