Equinix sperimenta a Dublino un sistema di alimentazione di emergenza a idrogeno verde per i data center che mira a sostituire i generatori diesel e ridurre le emissioni.

Siamo in un momento storico in cui la crescita del numero di nuovi datacenter sembra senza freni e quest’espansione richiede infrastrutture sempre più energivore. Equinix ha deciso di affrontare il problema avviando in Irlanda un progetto pilota che utilizza idrogeno verde per alimentare i sistemi di backup di un data center. L'iniziativa, sviluppata insieme alla utility irlandese ESB e alla britannica GeoPura, punta a verificare se le celle a combustibile possano rappresentare un'alternativa efficace ai tradizionali generatori diesel e a gas. Per il gruppo si tratta della prima sperimentazione di questo tipo all'interno della propria rete globale che comprende oltre 280 data center.

La sperimentazione parle in Irlanda, terra di datacenter

La scelta di Dublino non è casuale: negli ultimi anni, infatti, la capitale si è trasformata in uno dei principali poli europei per i data center, attirando investimenti da parte dei grandi operatori del cloud e della colocation. Questa crescita ha però un costo: in alcune aree della capitale la rete elettrica fatica a sostenere nuovi carichi, rendendo più difficile autorizzare ulteriori infrastrutture. Ridurre la dipendenza dalla rete e rendere più sostenibili i sistemi di alimentazione è quindi diventata una discriminante tra il poter costruire un nuovo datacenter e il dover cercare un’altra sede, tanto che il governo non nasconde il suo plauso a chi cerca soluzioni alternative. Secondo Timmy Dooley, Ministro di Stato presso il Dipartimento irlandese dell'Ambiente, del Clima e delle Comunicazioni, progetti come quello di Equinix consentono di valutare sul campo il contributo che tecnologie emergenti come l'idrogeno possono offrire alla transizione energetica del Paese e ha benedetto la sperimentazione che durerà 12 settimane e coinvolge il data center DB3, situato a Blanchardstown.