L'amministrazione Trump ha messo a punto una bozza di regolamento che vieterebbe l'importazione dei nuovi modelli di transceiver ottici prodotti in Cina, i componenti che permettono ai data center di far viaggiare i dati lungo le fibre ottiche. A occuparsene � la Federal Communications Commission, l'authority che sovrintende le telecomunicazioni statunitensi, con l'intenzione dichiarata di pubblicare il provvedimento entro la fine del 2026 e renderlo operativo da subito.

Il compito di questi dispositivi � tutt'altro che marginale: convertono gli impulsi elettrici dei server in segnali luminosi (e viceversa), permettendo lo scambio di dati alla velocit� della luce all'interno dei cluster che addestrano ed eseguono i modelli di intelligenza artificiale. Un ruolo infrastrutturale che li rende, agli occhi di Washington, un punto d'ingresso potenzialmente critico per chi volesse sottrarre dati, installare malware o interrompere il funzionamento di un data center.

"I transceiver rappresentano davvero un rischio", ha dichiarato al riguardo l'esperto di politiche sull'IA Divyansh Kaushik, della societ� di consulenza Beacon Global Strategies. Con la crescita degli investimenti in infrastrutture per l'AI, secondo l'analista occorre garantire che l'intera catena di fornitura dei data center sia sicura fin dall'inizio, senza lasciare varchi da colmare in un secondo momento.