Il principe Ali bin Al Hussein, ex vicepresidente della FIFA, accusa Gianni Infantino e i vertici della federazione internazionale di aver esercitato pressioni e usati i premi economici destinati alla Giordania come strumento di ricatto politico. Secondo il membro della famiglia reale giordana, alla sua federazione sarebbe stato fatto capire che il pagamento del premio per il secondo posto nella Coppa Araba FIFA sarebbe stato più semplice se avesse sostenuto la ricandidatura di Infantino alla presidenza della FIFA.

In un lungo messaggio pubblicato sui social, il principe Ali ha rivelato che la Federazione calcistica giordana, da lui presieduta, non ha ancora ricevuto il premio previsto per la finale della Coppa Araba FIFA disputata lo scorso dicembre in Qatar, persa contro il Marocco e durante i recenti Mondiali, nei quali la Giordania ha partecipato per la prima volta, il principe Ali sostiene che gli sia stato detto apertamente che un appoggio a Infantino “avrebbe contribuito notevolmente ad aiutare la nostra federazione calcistica“. “Per noi è una forma di ricatto e non intendiamo cedere“, ha scritto. “La Giordania è orgogliosa di sostenere i valori etici. Non abbiamo appoggiato Infantino in passato e certamente non lo faremo ora”.