Scienza e Tecnologia

Mercoledì 05 Agosto 2026

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Oltre 430 antichi terrapieni, di cui 396 mai visti prima , sono stati individuati nella foresta amazzonica grazie a rilievi aerei e satellitari effettuati su un'area un tempo abitata dalla civiltà precolombiana Aquiry . La scoperta, pubblicata sulla rvista Nature da un gruppo internazionale di archeologi, lascia supporre che nella regione possano essere presenti fino a 30.000 strutture simili , resti di una comunità che sarebbe stata più popolosa del previsto.

Le strutture individuate sono grandi recinti geometrici delimitati da fossati , noti come geoglifi amazzonici, ritenuti antichi centri destinati a cerimonie , attività politiche e incontri pubblici. Queste opere, per lo più isolate, sono composte da fossati e terrapieni e hanno dimensioni che variano da 0,35 a 14 ettari, mentre il geoglifo più grande finora conosciuto raggiunge quasi i 50 ettari . Finora le stime sul numero complessivo di queste opere di terra in Amazzonia erano limitate, perché basate soprattutto sui siti emersi nelle aree disboscate. L'impiego della tecnologia LiDAR (Light Detection and Ranging), un sistema di telerilevamento laser effettuato da piattaforme aeree, ha invece permesso di individuare strutture rimaste nascoste sotto la fitta copertura della foresta pluviale. I ricercatori, guidati da Martti Parssinen dell'Università di Helsinki, hanno effettuato rilievi su un'area di 4.497 chilometri quadrati dell'Amazzonia sud-occidentale, comprendente l e zone intorno alle città brasiliane di Rio Branco, Lábrea, Boca do Acre e Carauari. L'indagine ha portato all'individuazione di 432 opere di terra, 396 delle quali erano finora sconosciute.