HomeFerraraCronacaSpal, il marchio a casaIl Comune lo cede gratis a Portelli. Il patron: "Sogno che si realizza". .Il Comune lo cede gratis a Portelli. Il patron: "Sogno che si realizza". .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAdesso sì, il marchio è davvero tornato a casa. E possiamo finalmente chiamarla a tutti gli effetti Spal, anche se nel prossimo campionato di Eccellenza resterà formalmente la denominazione Ars et Labor. Ancora per un anno non sarà possibile effettuare la modifica in orbita Federcalcio e Lega nazionale dilettanti, ma il club di via Copparo potrà utilizzare nome e logo sulle divise, materiale sportivo e in tutto ciò che ruota intorno alla società. E ha celebrato l’evento con un video da brividi che ripercorre la storia della Spal, attraverso oltre un secolo di passione biancazzurra.
Lo ha reso noto il Comune, che quasi un mese fa si era aggiudicato il marchio e ora ne concede l’uso gratuito al club presieduto da Portelli per la stagione 2026-27. "La Giunta ha accolto la richiesta dell’Ars et Labor, autorizzando l’uso gratuito del marchio per la stagione 2026-27 – recita la nota –. Il Comune manterrà la piena titolarità del marchio e ogni potere di controllo sulle modalità del suo utilizzo. L’Amministrazione dà seguito alla volontà di preservare il valore storico, simbolico e identitario del marchio per la comunità cittadina. La concessione avrà carattere temporaneo, non trasferibile né sub-concedibile; sarà limitata alle sole attività sportive non lucrative, istituzionali, promozionali e comunicative non commerciali della società; esclude qualsiasi sfruttamento commerciale del marchio, che resta subordinato a preventiva autorizzazione scritta del Comune e a separata regolamentazione economica. È condizionata al mantenimento dell’affiliazione alla Figc e alle relative Leghe: la perdita, la revoca o la sospensione non temporanea dell’affiliazione comporta la cessazione automatica del rapporto. La concessione cessa automaticamente alla scadenza dell’anno sportivo. Potrà essere rinnovata. La gratuità, valida per il primo anno ‘sperimentale’, è motivata dalla necessità di verificare il corretto utilizzo del marchio, il rispetto delle prescrizioni comunali e la concreta attuazione del progetto sportivo della società. Un’eventuale prosecuzione del rapporto – anche a titolo oneroso – dovrà essere valutata con un nuovo e autonomo provvedimento".






