50 anni di carriera per Marco Ferradini, il cantante di “Teorema” che ha attraversato il successo iniziale come turnista di artisti del calibro di Mina, Pupo e Lucio Dalla, passando poi per due partecipazioni a Sanremo, nel 1978 e poi nel 1983. Qui l’intervista.
Marco Ferradini, 2026
Marco Ferradini ha attraversato più di 50 anni nella musica italiana, una passione ereditata dalla madre, una voce da soprano e poi successivamente trasferita alla figlia, Marta Ferradini. Un enorme racconto in cui si intrecciano personaggi come Lucio Dalla, ma anche Pupo e Patty Pravo, senza dimenticare Herbert Pagani con cui scriverà la "punta dell'iceberg" della sua carriera, "Teorema", dopo una dolorosa separazione. Un tentativo di "educazione affettiva" per gli uomini dell'epoca che, a 45 anni di distanza, sembra irrisolto: "Il problema di fondo è che spesso subentra la grande vigliaccheria del maschio: non sapendo usare le parole e i sentimenti, usa i muscoli, e sfocia nella violenza contro le donne". Poi le due esperienze sanremesi, nel 1978 con "Quando Teresa verrà" e nel 1983 con "Una catastrofe bionda": "Lì c'è stato un errore di valutazione. Avremmo dovuto scegliere ‘Lupo solitario dj', anche perché nasceva dallo stesso viaggio di Teorema, e avrei preferito spingere di più su quel lato per valorizzarla, ma a volte le produzioni scelgono altre strade e ci si butta su suoni meno d'impatto come ‘Una catastrofe bionda', un pezzo forse troppo delicato per la mia discografia". Qui l'intervista a Marco Ferradini.







