«Per me è un sogno dopo 36 anni essere ancora al Festival. Salire sul palco con ragazzi di vent’anni mi rende felice. Auguro a tutti i giovani di poter continuare a scoprire la musica per tanti anni». Marco Masini non nasconde tutta la sua gratitudine nei confronti di Fedez per avergli dato la possibilità di lavorare insieme. Anche il rapper si dice onorato di condividere l’esperienza di Sanremo con il collega: «C’è stata grande sintonia fin da Bella stronza, per questo abbiamo deciso di presentarci in gara quest’anno».

Tra i due fin dall’inizio è nata subito una forte amicizia. «Sono rimasto scioccato della calma serafica che ha Marco dietro le quinte, ed è riuscito a trasmettermela. Non nascondo che io ho sempre avuto problemi a reggere il peso di questo palco. Lui ha una tecnica per stemperare la situazione che ha fatto breccia su di me, e cioè parlare di calcio. Quindi sono diventato un esperto della Fiorentina. Nella seconda serata avevamo il direttore sportivo dei viola Paratici nel dietro le quinte e Marco mi ha detto che dovevamo fare una bella figura quella sera».

Fedez: "Prima di esibirci Marco Masini mi calma parlando della Fiorentina"

«Prima ero odiato e adesso no – dice Masini – perché con il tempo tutto cambia. L’anno scorso per un mese non si è fatto altro di parlare della mia canzone. Quando si crea empatia artistica, non si sta a pensare a chi canta e chi rappa, si pensa a costruire una canzone. Non abbiamo pensato a chi può unire e chi dividere». E aggiunge: «Pulivo le tastiere in uno studio in cui passavano Morandi e Mia Martini, ritrovarmi a 61 anni primo su Spotify è un miracolo, mi sento l’uomo più felice del mondo».