«Abbiamo vissuto la cosa sulla pelle entrambi, io e Federico, e per questo abbiamo deciso di unirci e di cercare di fare arrivare questo messaggio un po’ a tutti». A Festival di Sanremo ampiamente scollinato, e a poche ore dal verdetto conclusivo, lo si può tranquillamente dire: Marco Masini e Fedez sono stati una rivelazione.
Una coppia improbabile, dal punto di vista stilistico e generazionale, che ha trovato la sua alchimia perfetta sul palco. Maturata anche grazie ad annidi sofferenze e di successi, di ascese improvvise e cadute altrettanto rapide. Il Male necessario non è dunque solo il titolo del loro brano in gara. «Questo argomento che noi rappresentiamo credo che sia un pezzo di vita di tutti - spiega Masini a La Volta buona, su Rai 1-, che non ci sia un’età per vivere il dolore, che non ci sia un’età per vivere la gioia, che non ci sia un’età per vivere l’odio e un’età per vivere l’amore. Anche l’odio per noi stessi molto spesso ci porta a cambiare, ma le tempeste ci aiutano molto, ci aiutano a migliorarci, forse le cose belle un po’ ci peggiorano».
Dietro alla canzone dalle liriche a tratti crude e tirate, c’è però anche un'altra persona: l’enfant prodige Alessandro La Cava, giovane autore che ha firmato anche Per sempre sì di Sal Da Vinci, diversissima e acclamata. Questa sera, dunque, potrebbe trovarsi sul podio al suo Festival numero cinque.















