Sembra una maschera disegnata sul suo muso, un segno particolare che lo rende impossibile da confondere con qualsiasi altro cane. Ma quella macchia sul muso di Kiko non è una malattia, né qualcosa da cui proteggersi: è soltanto il ricordo di un passato difficile ormai superato. Eppure, ancora oggi, è proprio quel dettaglio a farlo passare inosservato agli occhi di chi cerca un cane da accogliere nella propria vita.
Kiko vive a Campinas, in Brasile, ed è seguito dall'associazione Adote Gavaa. Quando i volontari lo hanno incontrato per la prima volta, era debilitato e aveva bisogno di cure. Dopo mesi di terapie e attenzioni, però, è tornato in salute. L'unica traccia rimasta di quel periodo è quella particolare "maschera" sul muso che, invece di raccontare la sua guarigione, continua a generare timori infondati.
Una macchia che racconta una sopravvivenza
La storia di Kiko è iniziata in un momento di grande fragilità. Soccorso in condizioni critiche, il cane ha affrontato un lungo percorso fatto di cure veterinarie, alimentazione adeguata e tanto tempo per recuperare le energie. Oggi sta bene: corre, gioca e cerca il contatto con le persone. La malattia della pelle che aveva avuto in passato è ormai risolta e la macchia sul muso non rappresenta alcun rischio.






