Quando è arrivato in affido, Tiki non si muoveva nemmeno dal letto. Tremava, rannicchiato in un angolo, e non permetteva a nessuno di avvicinarsi. Aveva subito un’operazione, non aveva più i denti, ed era coperto di croste. Gli occhi, incorniciati da una zona rasata per motivi medici, sembravano dire una sola cosa: paura. Secondo alcuni comportamentisti, il suo trauma era troppo profondo per essere superato. Eppure, in poche settimane, Tiki ha fatto ciò che nessuno si aspettava: ha iniziato a guarire.
Come tutto è iniziato
La sua trasformazione è avvenuta grazie alla dedizione di Isabel Klee, trentaduenne di Brooklyn, che ha deciso di accoglierlo in casa sua quando altri non ci credevano più. In un’intervista a People, la donna racconta com’è riuscita a restituire fiducia e dignità a un cane che il mondo aveva dimenticato. Klee non è nuova all’affido. Ha iniziato quando aveva circa 25 anni, in un momento in cui non poteva permettersi un cane tutto suo. Il programma del Muddy Paws Rescue le offriva un modo per prendersi cura degli animali senza sostenere costi.
“L’ho fatto per amore dei cani, e me ne sono completamente innamorata”, racconta. Il ritorno all’affido è avvenuto dopo una pausa di quattro anni, dedicati al suo cane Simon, adottato da uno dei suoi precedenti affidi e bisognoso di attenzioni speciali. Una volta trasferitasi in un appartamento con giardino, Klee ha sentito che era il momento giusto per ricominciare. Quando ha ricevuto la lista di cani da un’amica del Muddy Paws Rescue, ha scelto proprio lui: Tiki, “il più chiuso del gruppo”. Era quello che nessuno voleva. “E io ho pensato: è lui quello che voglio”.
