L’assessora Manetti ha promesso un’altra visita il mese prossimo e intanto ha tirato le somme. "A Vinci a Cerreto Guidi abbiamo tratti distintivi della bellezza e dell’eccellenza culturale della nostra regione: quello di un genio che con la sola forza dell’intuizione ha cambiato il nostro modo di guardare il mondo, e quello di un governo che ha costruito l’identità di un territorio attraverso l’architettura e il paesaggio – ha detto - Il Museo Leonardiano e la casa di Anchiano ci restituiscono l’uomo prima del mito, mentre la Villa Medicea ci parla di una Toscana capace di trasformare il potere in bellezza condivisa. È questo il senso della cultura diffusa che vogliamo raccontare: un patrimonio che non si esaurisce nei grandi centri, ma che vive, capillare, in ogni angolo della nostra regione".
Manetti spiega meglio il senso della visita. "Ho visitato Cerreto Guidi e Vinci nell’ambito del tour che sto portando avanti con l’obiettivo di visitare i luoghi della “cultura diffusa“ della nostra regione per capire le esigenze, valorizzare, cercare di essere più incisivi nelle politiche regionali. Ho visto la Villa Medicea di Cerreto Guidi e il Museo Leonardiano, capofila dei Musei dell’Empolese Valdelsa. Due luoghi vissuti al pari di altri siti di interesse sul territorio regionale: stiamo lavorando, anche tramite la realizzazione di un’App con orari di apertura e info, per rendere musei e luoghi di interesse culturale e storico più facilmente fruibili dai giovani. La Regione accompagnerà questa fase, dal cui esito potrebbero arrivare nuovi spunti per la valorizzazione del territorio".






