Sulle spiagge si affollano i visi impiastricciati di crema solare o quelli arrossati perché la protezione non l’hanno vista neanche da lontana. Di come, quanta e quanto spesso metterla ne abbiamo parlato con la dermatologa Manuela Carrera.
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Bambini con in faccia ditate di crema solare come dei sioux del Mediterraneo. Un'istantanea della bella stagione. Nell'estate cha ha visto più polemiche sui filtri solari che servizi del Tg che avvertono di restare in casa nelle ore più calde, proviamo a ripristinare un po' di certezze su come ci si espone al sole in sicurezza e soprattutto sulla quantità giusta di crema solare da applicare per una protezione adeguata. "Intanto facciamo una premessa i filtri solari si dividono in filtri cosiddetti fisici meglio detti inorganici come il biossido di titanio e l’ossido di zinco proteggono per rifrazione mentre i filtri chimici meglio detti organici proteggono assorbendo le radiazioni UV e dissipandole in calore. – spiega a Fanpage la dottoressa Manuela Carrera specialista in dermatologia oncologica e medicina estetica – L’allarmismo circa le creme solari ha riguardato essenzialmente l’octocbrylene e l’omosalato, poiché sono risultati interferenti endocrini in alcuni studi su cellule in coltura. Ma gli studi hanno altresì evidenziato che i filtri risultano comunque sicuri usati nelle dosi e nelle modalità adeguate poiché le dosi impiegate negli studi erano superiori alle dosi abitualmente utilizzate. Ricordiamo che le creme solari essendo prodotti cosmetici seguono la regolamentazione europea CE 1223/2009 che vieta la presenza di prodotti cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzioni nei cosmetici".






