Circondata dall’affetto di parenti e amici, Erminia Cervara ha festeggiato nei giorni scorsi i 103 anni alla Rsa Madre Cabrini, dove è ospitata dal 2014. A portarle gli auguri della città il sindaco Pietro Camillo Cocchi. Emozionata e sorridente, Erminia non ha avuto difficoltà a spegnere le candeline della torta, accolta dagli applausi dei tanti presenti. Dinamica, lucida e attenta alla cronaca, continua a leggere i giornali e a mantenere vivo l’interesse per ciò che accade. Ultima di cinque figli e prima femmina, Erminia ricorda con affetto la sua infanzia nei campi, tra animali, raccolte di fragole, mirtilli e funghi sui monti. Cresciuta con un’educazione rigida e una nonna molto presente, racconta: "Ci alzavamo presto, andavamo su col buio per scendere dai monti prima degli altri e andare a vendere le cose al mercato. Ero brava. E coi soldi facevo la spesa. Il resto lo portavo a mia nonna". La sua memoria torna spesso a quei luoghi e a quei ritmi, ai pastori dai quali comprava ricotta e formaggio. Ricorda anche la lunga vita condivisa con il marito Erminio, fatta di lavoro, gite con la parrocchia e partite a briscola sul tavolo di marmo bianco, dove preparava torte d’erbi, tortelli e coniglio la domenica. Erminia conserva ancora oggi una mente vivace e ricorda filastrocche, canzoni, detti e proverbi della tradizione. Un patrimonio che i nipoti hanno potuto conoscere grazie ai suoi racconti. La comunità si è stretta attorno a lei per celebrare un traguardo importante, riconoscendo in Erminia una testimone preziosa della memoria del territorio.
Erminia Cervara spegne 103 candeline
Circondata dall’affetto di parenti e amici, Erminia Cervara ha festeggiato nei giorni scorsi i 103 anni alla Rsa Madre Cabrini,...







