HomeForlìEconomiaElectrolux, la strada dopo lo stallo. Il ministro Urso: “Continuare a investire sull’alta gamma. Ma l’Europa cambi regole”Le criticita secondo il titolare del Mimit: “Gli svedesi rilancino, il Governo li sosterrà. Anche Francia, Germania e Polonia chiedono di rivedere la tassa sul carbonio. Qui calano le vendite L’azienda dice addio all’Ungheria e ha intese con Cina e Usa”Una linea Electrolux e Adolfo Urso, ministro delle attività produttiveRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciForlì, 5 agosto 2026 – Dopo il confronto serrato tra giugno e luglio, scandito da cinque incontri a Roma, la vertenza Electrolux è entrata nella pausa estiva senza che l’azienda abbia ancora messo sul tavolo un piano alternativo. Ieri a fare il punto della situazione è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ascoltato dalle commissioni Attività Produttive e Lavoro riunite, alla Camera. Questa fase di stallo lascia sospeso anche il futuro dello stabilimento di Forlì, dove il progetto iniziale prevede circa 400 esuberi su 1.700 previsti in tutta Italia.

“Al primo tavolo con i vertici dell’azienda – spiega il ministro – abbiamo ribadito che il piano è irricevibile. Nel corso degli incontri tecnici è emerso che il costo dell’energia non è la causa determinante della crisi. Siamo consapevoli dei recenti accordi siglati da Electrolux con Midea Group, impresa cinese di elettrodomestici, per una partnership strategica di lungo periodo, con particolare riferimento alla refrigerazione, nonché nella produzione di lavastoviglie in Nord America”. Tali accordi – ragiona il ministro – sarebbero preoccupanti qualora incidessero sulle strategie per gli stabilimenti europei. A tal proposito va ricordato che entro fine anno chiuderà la fabbrica in Ungheria e che la multinazionale aveva in effetti paventato di spostare parte della produzione forlivese di piani cottura in Cina. “Vigileremo con attenzione sul nuovo piano industriale”.