In tanti hanno chiesto aiuto al Comune. Il maltempo di fine luglio ha causato gravi danni a imprese e privati. Come per altri Comuni la sindaca di Osimo Michela Glorio ha invitato a fare richiesta per il rimborso danni, previa verifica. Hanno risposto in molti, più di quanti erano stati previsti. Sono 89 le richieste arrivate, 78 protocollate più 11 da protocollare per diverse migliaia di euro di ristori. La prima ondata di maltempo si è abbattuta soprattutto sulla parte nord del territorio comunale di Osimo. Pioggia e gradine si sono abbattute non solo la frazione di Osimo Stazione ma anche quelle di San Biagio e Santo Stefano, Abbadia e qualche allagamento è stato registrato in via Spontini. "Appena ha smesso di piovere siamo andati tutti in strada per verificare i danni. Voglio ringraziare i cittadini di Osimo Stazione e alcuni consiglieri comunali che sono intervenuti di persona per mettere in sicurezza la statale 16 allagata, aprendo i tombini", ha detto Glorio. Il consigliere delegato alla Protezione civile Fausto Marincioni ha aggiunto che il gruppo comunale è stato sempre pienamente operativo in quelle ore. Circa 50 sono state le richieste di intervento, molti effettuati subito, alcuni presi in carico. La frazione più popolosa di Osimo ad ogni pioggia copiosa torna a vivere l’incubo alluvione. Ancora non è stata trovata la soluzione definitiva al problema degli allagamenti che, da decenni ormai, preoccupano e danneggiano chi abita nelle abitazioni e chi lavora nei negozi e nelle attività situate nel tratto a valle di Osimo Stazione, quello attraversato dalla Adraitica. Non solo allagamenti ma anche alberi caduti su sedi stradali, anche in via Flaminia I e in via Sbrozzola, per le forti raffiche di vento che oggi pomeriggio hanno flagellato in territorio comunale e si sono persino inclinati sui tetti degli immobili. Gravi poi le ripercussioni nei campi e sulle coltivazioni dell’anconetano a causa dell’impatto violento della grandine.