Tutti i comuni colpiti dalla violenta grandinata del 21 luglio si sono attivati per i rimborsi. Documentazione che poi sarà inviata al Governo che, si auspica, proceda allo stanziamento dei fondi e contestualmente deciderà quali tipologie dei danni coprire. In primo luogo, probabilmente, quelli alle attività economiche e produttive. L’elenco serve alla Regione Marche che poi dovrà quantificare l’entità complessiva del danno. La data di scadenza è fissata al 31 luglio, fatta qualche eccezione in cui è stata anticipata al 28. A San Benedetto, come ha spiegato il sindaco Nicola Mozzini, al momento sono circa 1.500 le segnalazioni depositate attraverso il form che garantisce anche la privacy. "Non riceveremo segnalazioni solo attraverso form on line – spiega Mozzoni – ci sarà anche un ufficio mobile della polizia locale che girerà per raccogliere le istanze a voce, in particolare a Porto d’Ascoli. Attenzione riservata anche alle persone che non riescono a farlo da sole e la possibilità che vengano redatte anche per conto terzi". A Grottammare le richieste stanno arrivando, come ha affermato il sindaco Alessandro Rocchi, ma il grosso è atteso per la prossima settimana. Diverse centinaia sono state consegnate nel comune di Monteprandone. Il sindaco Loggi ha perimetrato le zone colpite: "Da Monteprandone la grandine è scasa verso la vallata del Tronto, ma si è fermata all’altezza del centro Pacetti. Per fortuna non ha raggiunto i poli produttivi di Centobuchi, altrimenti sarebbe stato un disastro. Al momento le segnalazioni riguardano gli immobili con tegole rotte, finestre fracassate, pannelli solari e auto devastati e danni all’agricoltura". Diverse decine di segnalazioni sono arrivate al comune di Acquaviva. "Il grosso è atteso la prossima settimana – spiega il sindaco Sante Infriccioli – Tetti, finestre, auto e pannelli solari i danni maggiori. Come comune abbiamo perso 57 pannelli solari installati nel cimitero. Nel prossimo consiglio stanzieremo i fondi necessari per il ripristino dell’impianto". Segnalazioni sono già arrivate anche nel comune di Cossignano, dove il sindaco Angelo Carlini parla di danni agli immobili, auto fotovoltaico e principalmente agricoltura. Stessa situazione a Carassai dove una ventina di residenti hanno già presentato il modulo della segnalazione. "Molti danni alle abitazioni dove sono stati sfondati tetti e danneggiati infissi e vetri – afferma il sindaco Fianfilippo Michetti – Un disastro anche per i pannelli fotovoltaici". Altro comune colpito in modo severo è quello di Ripatransone dove il sindaco Alessandro Lucciarini ha ricevuto già decine di segnalazioni. Danni ai vigneti, ai frutteti, alle auto, ai pannelli fotovoltaici, ma anche agli edifici pubblici, compreso il Teatro Luigi Mercantini.