In tutti i comuni colpiti dalla violenta grandinata continuano ad arrivare centinaia di segnalazioni da parte di aziende e privati che hanno subito danni. Il numero più elevato, ovviamente, è quello di San Benedetto, dove si viaggia ben oltre le 3.200 segnalazioni. A Grottammare sono pervenute circa 100 domande, mentre a Monteprandone, dove la scadenza era stata fissata alle ore 12 di ieri, le segnalazioni pervenute sono state 238. "Se dovessero arrivare altre domande – ha precisato il sindaco Sergio Loggi – le prenderemo ugualmente in considerazione". Per gli altri comuni del territorio la scadenza è fissata a venerdì 31 luglio. Intanto il distretto Florovivaistico delle Marche cerca di fare una valutazione concreta dei danni subiti nelle aziende operanti nei territori di Grottammare, San Benedetto, Porto d’Ascoli e Cupra. La grandine ha perforato le coperture plastiche e distrutto quelle in vetro delle serre, rendendo numerose strutture non più in grado di garantire alle coltivazioni la necessaria protezione dagli eventi atmosferici. Tenendo conto delle differenti dimensioni aziendali e del diverso grado di compromissione, il danno medio alle sole strutture può essere prudenzialmente stimato tra 40.000 e centinaia di migliaia di euro per le aziende colpite in maniera significativa. "La violenta grandinata che ha colpito la Riviera picena ha provocato danni molto gravi alle aziende del Distretto Florovivaistico delle Marche - dichiara Luigi Merli, vicepresidente del Distretto - In alcuni casi, soprattutto a San Benedetto e Porto d’Ascoli, le aziende hanno momentaneamente interrotto la produzione e stanno valutando come risistemare i gravissimi danni avuti, che nei vivai esterni sono ingenti e generalizzati, con particolare gravità lungo tutta la dorsale della Valtesino". Quando accaduto non può essere valutato come un episodio ordinario considerata la gravità del momento. "In pochi minuti, la grandine ha messo in difficoltà imprese che hanno investito risorse importanti nelle proprie aziende e che oggi devono intervenire immediatamente per salvaguardare le coltivazioni ancora recuperabili – è il pensiero del presidente Cia Marche Alessandro Taddei - Suggeriamo, come per le altre colture prostrate dalla grandinata, la rilevazione capillare affinché venga restituita alle istituzioni la reale dimensione dell’emergenza. È importante che ogni impresa conservi una documentazione completa, con fotografie, indicazione delle superfici interessate".
Danni per la grandine, boom di richieste danni
In tutti i comuni colpiti dalla violenta grandinata continuano ad arrivare centinaia di segnalazioni da parte di aziende e privati...








