HomeFirenzeCronacaLa Toscana sul red carpet a Venezia. Veronesi chiude la Mostra del cinemaTra i registi toscani anche Cosimo Messeri, Samuele Rossi, Edoardo Gabriellini e Tommaso LanducciPierfrancesco Favino in “Dio ride“ nei panni di Frate Leopoldo da CasamacchiaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze chiama Venezia. E non da ora: già, perché il legame con la ’Città galleggiante’ è stato cementato nel tempo da alleanze strategiche, relazioni commerciali e fervidi scambi culturali. Dalla risposta all’espansionismo visconteo nel Trecento all’asse politico contro il Ducato Milano nel secolo successivo; dalla difesa comune contro le mire egemoniche di Francia e Spagna nel XVI secolo alle insurrezioni risorgimentali a metà dell’Ottocento. E poi l’influenza del Rinascimento fiorentino sulla pittura veneta, il ruolo della Serenissima come centro di diffusione libraria per l’umanesimo toscano: è così che anche nel cinema, film di fiction, corti e documentari sostenuti dalla Toscana Film Commission trovano sempre ospitalità alla Mostra Internazionale Cinematografica in programma ogni anno al Lido.
L’83esima edizione – dal 2 al 12 settembre – non fa eccezione: a partire dal film di chiusura, “Dio ride“ di Giovanni Veronesi, il regista pratese che corona la sua carriera dirigendo un cast stellare, con Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Paolo Rossi, Carlo Cecchi e Maurizio Lombardi. La storia, ambientata nel Seicento e ispirata a fatti realmente accaduti, racconta le vicende di Frate Leopoldo da Casamacchia. Il film è stata girato in varie località tra le province di Siena, Pisa, Arezzo e nella città di Pistoia, in collaborazione con le Manifatture Digitali Cinema Prato – dove sono stati realizzati i costumi di scena curati da Carlo Poggioli – e Toscana Film Commission, promotrice del bando Cinema e Audiovisivo della Regione Toscana 2024.






