Un ordigno bellico inesploso è riaffiorato dal fiume: lo ha trovato un giovane pescatore di Bardalone. La scoperta ieri alle 18.30, a pochi metri dalla piazza di Pontepetri. Il ragazzo, residente a Bardalone, aveva sostato in un pozzo qualche decina di metri più a valle, in direzione di Pracchia. Ha poi deciso di effettuare una rapida ricognizione in un altro pozzo, in prossimità del ponte che collega la piazza della chiesa al resto del paese e alla Statale 66 delle Piastre, prima di fare ritorno a casa. Attraversato il fiume – il cui livello, in questo periodo, risulta piuttosto basso – e raggiunto il punto che gli interessava, si è incamminato lungo l’argine. È stato in quel momento che si è imbattuto nell’ordigno, che affiorava dall’acqua. Ne ha riconosciuto immediatamente la natura e sono stati avvisati i carabinieri. Giunti sul posto, i militari hanno provveduto a isolare l’area con il nastro segnaletico, in attesa dell’intervento degli artificieri. Si tratterebbe di un colpo di mortaio da 400 millimetri per circa 80, reso inerte dalle condizioni in cui è rimasto per oltre 80 anni. Con l’area già messa in sicurezza dalle Forze dell’Ordine, sono state avviate le procedure per stabilire se procedere alla rimozione dell’ordigno oppure farlo brillare direttamente sul luogo del ritrovamento. Quanto alla provenienza, l’ordigno risalirebbe con ogni probabilità al secondo conflitto mondiale. Non sembra tuttavia collegato a un bombardamento, episodio che, del resto, non risulta essersi mai verificato a Pontepetri, quanto piuttosto al tiro di un cannone puntato sulla Statale. Una postazione di artiglieria sarebbe stata infatti collocata nella zona della chiesa di Campo Tizzoro, un dato che renderebbe plausibile questa ricostruzione sull’origine dell’ordigno.