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Marzia Zamattio

L'ordigno della Prima guerra mondiale ritrovato da due ragazzi, di 15 e 16 anni, nel lago di Caldonazzo. Dopo averlo raccolto, l'hanno portato a Trento, a casa di uno dei due

Domenica al lago da non dimenticare per due amici di 15 e 16 anni di Trento che hanno «pescato» nel fondale del lago di Caldonazzo, a dieci metri dalla riva, una granata della Prima guerra mondiale inesplosa. Dopo averla tirata su dall’acqua, inconsapevoli di cosa si trattasse, l’hanno portata in giro tutto il giorno. Prima sulla spiaggia, poi nel baule dell’auto dentro uno zaino, e quindi a casa di uno dei due giovani, che vive nel quartiere di Cristo Re, dove entrambi hanno dormito. Con la bomba in camera da letto.

La scopertaSolo ieri mattina, verso mezzogiorno, il fango seccato è caduto e ha svelato la bomba. Apriti cielo. Soprattutto per i genitori dei due giovani che, dopo un confronto incrociato, hanno attivato le forze dell’ordine. Chiusa via Oberziner per ore, fino alle 16.15 circa. Sono entrati in azione una ventina di uomini tra carabinieri, polizia locale e vigili del fuoco permanenti per chiudere l’area con un cordone di sicurezza e far uscire alcuni condomini del palazzo dove si trovava la bomba, al quarto piano. Fino all’arrivo degli artificieri del Genio militare che hanno recuperato l’ordigno messo nel frattempo in una bacinella. Allarme rientrato.