MARGHERA - Avanzi di cibo sul pavimento della cucina che il Nas ha ipotizzato risalissero ad almeno due anni prima. Una sporcizia che ha lasciato persino i militari senza parole: per questo a metà luglio i carabinieri hanno dovuto sequestrare, sanzionare e sospendere la licenza di un ristorante da cento coperti nel cuore di Marghera, per un totale di 700mila euro di confisca e 3mila euro di multa al titolare. Alla fine del controllo le serrande sono state abbassate dagli inquirenti, in attesa che il locale si rimetta in regola per lavorare. Per il momento, rimane chiuso.
IL CONTROLLO Il blitz è scattato all’ora di pranzo. Quando i carabinieri sono entrati dentro al ristorante, noto nella zona di Marghera per offrire alla clientela cucina tipica veneziana, c’erano decine e decine di clienti. I tavoli erano quasi tutti prenotati. Insieme a loro c’erano anche gli operatori dell’Ulss 3 Serenissima. Le irregolarità sono cominciate a piovere non molto dopo aver varcato la soglia. Sul pavimento della cucina e al lato del piano cottura c’erano avanzi di cibo che i militari hanno stimato provenissero da preparazioni di almeno due anni prima. Cibo lasciato marcire a lato dei fornelli o anche dentro ai frigoriferi. Nel lavello c’era una lunga serie di piatti e posate che non venivano lavati da settimane, tanto da diventare neri. Dopo tutte le ispezioni, è scattato il sequestro dell’immobile e delle strutture. LE CONSEGUENZE La situazione era pericolosa per la salubrità della clientela: tutti sono stati fatti alzare dal loro tavolo e fatti uscire poco dopo l’inizio del controllo. Una volta terminati i rilievi fatti dai sanitari, i carabinieri hanno cominciato a raccogliere tutto il cibo che era avanzato. Chili di pietanze che sono state distrutte. Non sono state sequestrate solo le attrezzature, come capita molto spesso durante controlli simili. Il Nas ha messo i sigilli direttamente su tutte le stanze del locale, mettendo sotto sequestro tutte le sale. Il titolare, un uomo italiano è stato sanzionato per un totale di tremila euro. Nessuna possibilità di continuare a lavorare in quelle condizioni: i militari hanno abbassato le serrande del ristorante - una trattoria che offre anche l’angolo bar - con il titolare a fianco a loro. Il ristorante ha avuto l’obbligo di ripulire l’intero locale, solo così potrà tornare a lavorare.






