C'è un nuovo ostacolo per Aston Martin nella strada verso il risanamento.
Un gruppo di obbligazionisti della casa automobilistica britannica ha minacciato un'azione legale contro la società dopo aver scoperto che il piano di rifinanziamento da 550 milioni di sterline annunciato a luglio prevede anche la cessione di una parte dei diritti di proprietà intellettuale legati al marchio.
La notizia è stata riportata dal Financial Times, secondo cui i creditori ritengono che l'operazione riduca il valore delle garanzie a loro disposizione e violi i termini dei contratti di finanziamento esistenti.Aston Martin aveva annunciato nelle scorse settimane un accordo con Hps Investment Partners, società di private credit controllata da BlackRock, composto da un prestito da 450 milioni di sterline e da una linea aggiuntiva da 100 milioni utilizzabile in futuro.
L'operazione era già stata contestata da un gruppo di creditori titolari di circa 1,3 miliardi di sterline di obbligazioni, secondo cui il nuovo finanziamento avrebbe trasferito parte degli asset a garanzia del nuovo finanziatore, riducendo le tutele per i bondholder esistenti.
Gli stessi creditori sostengono anche di non aver avuto la possibilità di presentare una proposta alternativa di rifinanziamento.Secondo il quotidiano britannico i bondholder hanno inviato una lettera al consiglio di amministrazione di Aston Martin, avvertendo che potrebbero rivolgersi al tribunale con l'obiettivo di annullare il finanziamento con Hps e bloccare la cessione di alcuni asset di proprietà intellettuale.









