Aston Martin mette mano a uno dei suoi asset più preziosi per rafforzare la propria posizione finanziaria: il marchio. La Casa britannica ha deciso di cedere il 50,1% dei diritti di branding non legati al settore automobilistico ad Authentic Brands, gruppo statunitense specializzato nella gestione e nello sfruttamento commerciale di marchi internazionali.

L’operazione rientra in un nuovo pacchetto di finanziamento del valore complessivo di 550 milioni di sterline, circa 640 milioni di euro. Non significa, però, che Aston Martin abbia venduto il controllo delle proprie automobili o della propria attività industriale. La cessione riguarda il mondo esterno alle quattro ruote: merchandising, prodotti lifestyle, collaborazioni commerciali e licenze legate al nome del costruttore.

La scelta permette ad Aston Martin di ottenere nuove risorse, ma ha anche aperto uno scontro con alcuni creditori, preoccupati dal trasferimento di una parte importante della proprietà intellettuale del marchio.

Aston Martin separa le auto dal business lifestyle

L’accordo crea di fatto due aree distinte all’interno dell’universo Aston Martin. Da una parte resta il cuore dell’attività automobilistica: progettazione, sviluppo e produzione delle sportive britanniche. Anche le attività legate alla Formula 1 non vengono coinvolte direttamente dalla cessione descritta.