L’allarme.05 agosto 2026 alle 00:26Via Falzarego: l’edificio dichiarato inagibile dopo l’intervento di Vigili del fuoco e Polizia Locale
Quelle lesioni comparse alcuni giorni fa sul lato destro di una palazzina di via Falzarego non facevano presagire niente di buono. Tanto che ieri mattina alcuni abitanti hanno deciso, supportati da due tecnici, di chiamare i Vigili del fuoco. L’esito dell’ispezione, alla quale hanno partecipato anche gli agenti della Polizia locale e un tecnico comunale, ha convinto il funzionario di guardia a disporre la delimitazione con transenne e la messa in sicurezza dell'area interessata. Vietato entrare in due appartamenti al numero 9 e 11. Al primo piano il divieto di accesso sarebbe limitato solo ad alcuni balconi e non all’interno dell’appartamento.
Rischio crolli
Alcuni giorni fa sopra l’ingresso, nel muto esterno, dell’abitazione al numero 7 di via Falzarego è ben visibile una frattura di alcuni centimetri. Una spaccatura che seguendo un percorso irregolare si estende per alcuni metri, sino al civico 11. Una preoccupazione per le otto famiglie che vivono nella palazzina, che per precauzione hanno avvisato due tecnici di fiducia. Ieri mattina, i due ingegneri non hanno avuto esitazioni a chiamare i Vigili del fuoco per un sopralluogo che accertasse la staticità dell’edificio. L’esito – come detto – non è stato positivo: quelle fratture sono potenzialmente pericolose e, evidentemente, il rischio che peggiorino non è affatto escluso. Da quel momento Cinque persone non potranno più entrare nella propria casa senza autorizzazione. «Pazienza, sino a che il problema non sarà risolto, tornerò a casa di mio padre», Commenta sconsolato Adriano, che, giovanissimo, in quell’appartamento era riuscito a ottenere l’indipendenza e staccarsi dalla famiglia. Più o meno simile la situazione di Francesco (anche lui «no, il nome sul giornale no») che abitava al numero 11 con moglie e due figli. «Questa era solo una sistemazione temporanea. Per fortuna abbiamo a disposizione un’altra abitazione nella quale ci trasferiremo».








