Un bambino di un anno e mezzo, tra gli abitanti di Spin Time Labs (da giovedì in strada) è stato ricoverato al policlinico Umberto I di Roma. Fortemente disidratato, probabilmente a causa del caldo. Da quanto si apprende da fonti sanitarie, sta reagendo alle cure ma resterà ricoverato. «Un'ora fa a causa del caldo è stato trasportata in codice rosso al Policlinico. L'intervento dei soccorsi è stato immediato e ora le condizioni del minore sono migliorate. Sono giorni che denunciamo la situazione in cui vivono i minori per strada. Non c'è più tempo», comunica Spin Time Labs.
La soluzione «Facciamo il punto su quanto accaduto ieri sera al tavolo convocato in prefettura, al quale hanno partecipato il prefetto, il sindaco, il vicario generale della Diocesi di Roma, il questore, l'assessore capitolino al patrimonio e i rappresentanti della proprietà. Rivendichiamo con forza che le trattative stanno andando avanti: il Comune ha presentato una proposta concreta, basata sulla valutazione dell'Agenzia del demanio, per l'acquisizione dell'immobile». Lo comunica Spin Time Labs. «È un passo avanti che non avremmo ottenuto senza la determinazione di chi da giorni resiste in strada, grazie alla mobilitazione della comunità resistente che ha abbracciato Spin Time in questi giorni - aggiunge -. La regolarizzazione di questo palazzo sarebbe un segnale importante che finalmente dia spazio all'importanza di una proprietà che torna al pubblico. Vogliamo ringraziare pubblicamente tutta la rete di solidarietà che si è stretta attorno a noi in queste settimane: dai sindacati, ai centri sociali, alla Chiesa e a tutte le realtà che si sono mobilitate ogni giorno. È questa rete larga e trasversale che ha tenuto alta l'attenzione e ha reso possibile ogni passo avanti fatto finora. I miglioramenti ottenuti finora sono importanti, ma insufficienti - sottolineano gli attivisti e gli abitanti dell'immobile sotto sequestro - . Per questo continuiamo a chiedere al Comune di darci una mano ancora più forte per rendere decorosa la vita degli abitanti in strada da giorni». «Abbiamo fiducia nei confronti del percorso che è stato intrapreso, ma non abbiamo tempo - precisano - Rimaniamo qui, insieme finché non vinciamo».Il nuovo incontro Un nuovo incontro con gli attivisti di Spin Time Labs, a quanto apprende l'Adnkronos, è previsto per domani - 5 agosto - in Campidoglio. Si attendono intanto gli sviluppi della vicenda dopo la proposta di acquisizione avanzata dal Comune di Roma alla proprietà del palazzo di Santa Croce in Gerusalemme. «Siamo fiduciosi nelle trattative ma non abbiamo più tempo», affermano intanto da Spin Time da sei giorni in strada dopo lo sgombero e il sequestro dell'immobile seguito all'incendio della notte tra il 29 e il 30 luglio scorso. «Siamo da sei giorni in una condizione di estrema precarietà che sta esponendo le oltre 400 persone senza casa, tra cui oltre 100 bambini, a condizioni igienico-sanitarie di forte emergenza», sottolineano gli attivisti.Le reazioni «Le istituzioni e i movimenti non si facciano sfuggire questa opportunità per sanificare Roma dal virus dell'illegalità. Ognuno ha il compito di collaborare nella costruzione di una Capitale civile, rispettosa di leggi e regole, capace di essere riconoscente verso chi vive onestamente e rappresenta le fondamenta stesse della comunità. Requisiti imprescindibili per stimolare e organizzare al meglio quella solidarietà che la città non ha mai lesinato. Il Campidoglio eviti di acquistare l'edificio e di regalarlo ad Action o a chi per essa, dando il segnale - a spese dei cittadini - che agire nell'illegalità conviene visto che puoi ritrovarti con un appartamento regalato, creando un precedente inaccettabile destinato a ovvia emulazione. Chi occupa uno stabile può diventarne proprietario grazie ai soldi dei contribuenti che invece vivono nel rispetto delle leggi. Il Comune, insieme a Regione e Ater, metta subito a disposizione delle famiglie che stanno vivendo in tenda (e che abbiano i requisiti di legge che vanno censiti) dei veri alloggi con abitabilità, visto che quelli attuali non lo sono per indifferibili ragioni costruttive. La magistratura persegua con rigore il reato di occupazione abusiva e riprenda il filone di indagine finito su un binario morto del racket gestito da taluni movimenti per la casa, i quali organizzano tuttora occupazioni seriali per poi ottenere un canone mensile dagli inquilini, sostituendosi alla proprietà. Indaghi su tutte le attività illecite che si svolgono negli stabili occupati ed espungano il crisma dell'impunità. Lo stabile non è abitabile e questo è stato messo nero su bianco dai vigili del fuoco. Le associazioni confessionali, la Caritas e i sacerdoti sappiano distinguere il dovere pastorale all'assistenza umanitaria dalla pretesa di agire al di sopra e contro la legge, consapevoli di dover difendere i più deboli ma anche di dover indicare la strada del rispetto per le persone e per le istituzioni. Anche a Caivano la gente umile è stata ingannata dai delinquenti e i disegni dei bambini dello Spin Time con camionette della polizia in fiamme non suggeriscono nulla di buono, che piaccia o meno a Saviano. Già nei mesi scorsi erano stati trovati degli alloggi alternativi veri, ma gli inquilini sono stati indotti a non accettarlo. C'è dolo in queste occupazioni. Questo modello è fallito, è giusto che ogni soggetto coinvolto lo certifichi e collabori per farne nascere un altro dove ciascuno interpreti al meglio la propria funzione, ricostruendo la dignità di una comunità». Lo dichiara in un comunicato stampa il Vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia che ha depositato un'interrogazione urgente al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. «Basta leggi ignorate e soprusi, stop alle discriminazioni della sinistra: è ora di mettere fine alla presunzione di chi pensa che le leggi da rispettare siano solo quelle che perseguono il proprio interesse e quello dei gruppi amici. Il tentativo del sindaco Gualtieri di comprare a spese dei romani anche lo Spin Time, e oltretutto per lasciarci dentro gli abusivi rei dell'annosa occupazione, deve essere fermato». Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori. «Sono quasi cinquanta i centri sociali ancora da sgomberare a Roma, e costano 72 milioni all'anno. Il Porto Fluviale, acquistato con risorse pubbliche nell'ambito del Pnrr, via Lucio Calpurnio Bibulo, dove Roma Capitale ha deciso di acquistare 98 appartamenti per oltre 22 milioni di euro, l'ex cinodromo di via della Vasca Navale, la ex colonia Vittorio Emanuele a Ostia, per la quale il Campidoglio ha speso oltre mezzo milione di euro per le utenze. E poi ecco lo Spin Time, l'occupazione che commuove i vip, gli intellettuali e il gotha dell'indottrinamento targato Pd, quasi sempre promosso al tintinnar di pubblico denaro. Numeri assurdi sulle spalle dei romani: ventuno milioni solo per il mancato sgombero. Anche questo edificio è nei progetti degli attacchi fuorilegge del Campidoglio, che continua a comprare immobili per regalarli a abusivi e nullafacenti disprezzando chi attende in regolare graduatoria una casa, insultando chi lavora ed è costretto a pagare tasse sempre più alte per servizi il cui livello lascia a desiderare: da gennaio 2023 febbraio 2025 sono stati assegnati appena 596 alloggi Erp. Una casa su tre è sottratta a chi è in graduatoria per destinarla agli abusivi, nonostante le oltre 16.300 famiglie in attesa. Eppure gli occupanti reclamano diritti che non hanno e bloccano una strada da giorni assistiti con la massima attenzione possibile dalla servitù capitolina. Naturalmente, inutile ripeterlo, a spese e danni dei cittadini onesti», conclude il leghista.









