Dopo tre giorni di accelerazioni, attriti e botta e risposta, la segretaria del Pd Elly Schlein e il presidente del M5s Giuseppe Conte si sono incontrati a pranzo in un ristorante di Campo de' Fiori, a Roma. Un faccia a faccia di chiarimento, lontano dagli altri protagonisti dello schieramento progressista.
«Appuntamento concordato già la settimana scorsa», ha puntualizzato Conte, a rimarcare che le recenti polemiche non ne sono state la causa. Ciononostante, di quelle tensioni si è inevitabilmente discusso.
«Sull'Ucraina in questi giorni ho detto e ripetuto le stesse cose che io e il M5S diciamo da 4 anni – ha spiegato l'ex premier – la nostra posizione è sempre la stessa. Ma rispetto le posizioni del Partito democratico». Tono più disteso, senza cancellare del tutto le divergenze.
«Nessun problema personale – ha aggiunto – la dialettica politica rimane, ma nel rispetto reciproco». Dal Nazareno parlano di «clima disteso», precisando che i due leader hanno fatto il punto sui prossimi passi.
Il nodo è noto: nei giorni scorsi Conte ha ribadito il «no all'invio di armi a Kiev» e ha sostenuto che saranno gli elettori, con le primarie, a definire la linea; dunque, se guiderà lui, stop agli aiuti militari.










