Faccia a faccia di oltre un'ora tra i due leader dopo le tensioni delle scorse ore sulla politica estera e il nodo primarie. Il presidente pentastellato: «Nessun problema personale, la dialettica rimane nel rispetto reciproco»
Dopo i giorni di forte tensione e il botta e risposta a distanza, arrivano i primi segnali di distensione all’interno del campo progressista. Giuseppe Conte ed Elly Schlein si sono incontrati a pranzo a Roma per un colloquio di un’ora abbondante, utile a fare il punto sull’attualità politica e a chiarirsi sui recenti punti di frizione che hanno agitato l’alleanza.
Il nodo della politica estera e le primarie
A riaccendere lo scontro nelle scorse ore era stata la proposta del leader del Movimento 5 Stelle di ricorrere alla consultazione popolare per dirimere le linee strategiche della coalizione sui temi più complessi, a partire dal sostegno a Kiev («lo scioglieremo con le primarie. Faremo decidere gli italiani»). Un’uscita che aveva provocato l’immediata reazione del Partito Democratico e la replica fredda della segretaria dem che aveva detto: «Non funziona così». Durante il pranzo – programmato già la scorsa settimana – i due vertici hanno affrontato direttamente la questione, provando a ricucire lo strappo pur senza annullare le rispettive differenze programmatiche.










