Confermato il taglio invisibile alle accise. Il Consiglio dei ministri ha deciso una proroga fino al 25 agosto dei 17 centesimi di sconto sul gasolio e nemmeno uno sulla benzina. Del resto, le premesse non lasciavano presagire iniziative corpose. La confusione e le tensioni nel governo sono state tali che fino al pomeriggio inoltrato di ieri non si conoscevano i destini del decreto.
Il decreto sulle accise non è stato inserito nemmeno tra i punti ufficiali all’ordine del giorno del Cdm, è stato ripescato tra «le varie ed eventuali». È stata necessaria una riunione d’emergenza tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i due vice, Matteo Salvini e Antonio Tajani, e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.
In quella sede ha preso forma l’intervento-mini che prevede il prolungamento della norma varata a fine luglio. Insomma, i milioni di italiani pronti a partire per le vacanze dovranno pagare il sovrapprezzo alla pompa di benzina. Dal governo nessuna mano concreta, soprattutto per chi possiede auto con la “verde”. E il rientro si annuncia nero anche per il diesel. Anche se «dal 25 agosto entrerà nuovamente in vigore il meccanismo delle accise mobili, che continueremo a monitorare con attenzione per valutare ogni eventuale ulteriore intervento», ha annunciato sui social Meloni.













