Dopo cinque mesi di conflitto con l'Iran, l'esercito americano avrebbe consumato gran parte delle scorte di missili di precisione a lungo raggio ATACMS e PrSM. Lo riferisce un'inchiesta di Reuters basata su fonti interne, che parla di riserve ridotte al minimo e di preoccupazioni sulla capacità Usa di deterrenza verso Russia e Cina. La Casa Bianca smentisce: "Abbiamo più munizioni di chiunque al mondo"
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Gli Stati Uniti hanno bruciato buona parte del proprio arsenale di missili di precisione a lungo raggio nei cinque mesi di guerra contro l'Iran. È quanto emerge da un'inchiesta di Reuters, secondo cui l'esercito americano avrebbe utilizzato "praticamente tutti" i suoi ATACMS e PrSM, le armi terra-terra più accurate a disposizione. L'agenzia cita tre fonti a conoscenza dei dati, che esprimono timori sulla prontezza militare del Paese in vista di eventuali conflitti futuri.
Le armi in esaurimento















