Nel prosieguo dell’audizione davanti alle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa dedicata agli esiti del vertice NATO di Ankara, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha ribadito la necessità di rafforzare il pilastro europeo della sicurezza, attraverso un percorso di integrazione della difesa continentale pienamente complementare all’Alleanza Atlantica. In questo contesto, il Ministro ha ricordato di aver proposto ai partner europei la costituzione di un sistema di difesa comune esteso anche a Paesi non appartenenti all’Unione europea, tra cui Regno Unito, Norvegia, Svizzera e Stati dei Balcani, con l’obiettivo di accrescere la capacità di deterrenza del continente e superare i limiti derivanti dagli attuali meccanismi decisionali europei. Crosetto ha inoltre evidenziato l’impegno dell’Italia a favore di una maggiore integrazione dell’industria europea della difesa, sottolineando l’importanza di ridurre le frammentazioni esistenti e di promuovere una più stretta cooperazione tecnologica e industriale tra gli Stati membri. Nel corso dell’audizione, ha poi ribadito che, allo stato attuale, non esiste un’alternativa autonoma e credibile alla NATO per garantire la sicurezza del continente, confermando al tempo stesso il percorso graduale individuato dall’Italia per il rafforzamento delle proprie capacità difensive, con un orizzonte temporale al 2035 e una verifica intermedia prevista nel 2030. Infine, ha ricordato che il contributo italiano al bilancio comune della NATO ammonta a circa 450 milioni di euro annui.