Gli aveva messo di nascosto un "Apple AirTag" sotto lo scooter, un sistema per sapere in ogni momento dove andasse l'ex compagno. Solo uno dei modi in cui, da quando si erano lasciati, la trentunenne perseguitava il suo ex. Poi c'erano le aggressioni. Per quattro mesi l'ex convivente ha subito violenze. E anche offese e minacce, spesso davanti alla giovane figlia della coppia di Piano di Sorrento. Oggi per la trentunenne indagata dalla procura di Torre Annunziata, guidata da Nunzio Fragliasso, è scattato il divieto di avvicinarsi alla sua vittima e il braccialetto elettronico.
I carabinieri della compagnia di Sorrento, hanno dato esecuzione a un'ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica. La donna è accusata di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, commessi ai danni dell'ex compagno.
L'attività d'indagine, condotta dai militari della stazione dei carabinieri di Piano di Sorrento e coordinata dalla procura, ha consentito di accertare che, dopo la separazione di fatto avvenuta nel marzo 2026, l'indagata avrebbe sottoposto la vittima a un regime di vita vessatorio, costringendolo a subire minacce e violenze.









